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RIO MARINA

Il Sentiero dell'Amore

A Rio Marina fra i tanti percorsi da scoprire c'è un sentiero che dal paese conduce fino alla spiaggia di Ortano. Il percorso di media difficoltà vi condurrà alla scoperta dei panorami sul mare e delle piccole calette che costeggiano questa zona dell'Isola d'Elba. Il suo nome è il sentiero dell'Amore e il percorso inizia proprio dalla strada che si snoda affacciata sul mare dietro la Torre degli Appiani. Il sentiero, da percorrere rigorosamente a piedi, può essere affrontato in ogni periodo dell'anno ma il periodo ideale per percorrerlo è senza dubbio il periodo primaverile, quando la vegetazione inizia a fiorire e si possono scoprire esemplari unici, anche di orchidee selvatiche che fioriscono solo in questa zona. Lungo il cammino troverete anche rosmarino e molte piante di lavanda e se presterete attenzione, sempre in primavera, potrete scoprire anche piante e fiori di camomilla selvatica! Camminando s'incontrano altri sentieri che, discendendo verso il mare, conducono ad alcune spiagge da scoprire: quella della Marina di Gennaro, Luisi d'Angelo e infine la spiaggia del Porticciolo. Dopo l'ultima spiaggia si arriva al sentiero vero e proprio che dalla punta detta della Madonnella, conduce attraverso un percorso in parte panoramico, in parte nascosto nel bosco fino alla baia di Ortano. Durante il cammino è possibile scorgere le varie diramazione dei sentieri che un tempo erano percorse dai minatori. Inoltre a circa metà del sentiero s'incontra una deviazione che conduce all'Osservatorio sul Monte Fico, un luogo panoramico eccellente dove ancora oggi è presente un piccolo casotto diroccato con tre finestre panoramiche su tre lati. La salita verso l'osservatorio è molto più impegnativa ma una volta giunti alla sommità vi sembrerà di poter abbracciare tutta la costa, Monte Giove compreso! 

La Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco è un edificio sacro che si trova a Rio Marina. La chiesa fu edificata dai signori di Piombino nella seconda metà del XVI secolo con lo scopo di offrire un luogo di preghiera ai minatori che, dal continente, venivano a lavorare sull'isola. Rimase fino al 1840 cappellania alle dipendenze della pieve di San Giacomo e Quirico, poi, con l'aumento della popolazione e dell'importanza del nuovo centro costiero, fu eretta in parrocchia. 

Il Tempio Evangelico Valdese

Il tempio evangelico Valdese è un edificio adibito a culto evangelico valdese sito in piazza Mazzini a Rio Marina. La prima presenza di una comunità evangelica a Rio Marina risale al 1853, ma solo l'8 marzo 1863 fu costituita la chiesa valdese, che contava su 18 donne e 5 uomini. Il 24 marzo 1864 fu inaugurato il tempio; nel 1867-68 furono costruite l'abitazione del pastore e due aule. La scuola era nata ancor prima, nel 1862, e ben presto era arrivata ad avere 120 alunni.
Nonostante l'emigrazione, la chiesa raggiunse la punta massima dei suoi membri, 105, nel 1905, mentre la scuola, frequentata sia da figli di evangelici che di cattolici, contava nel 1924 192 alunni. Nel 1925, con il consolidarsi del fascismo, la scuola fu ufficialmente chiusa ma di fatto continuò la sua attività fino al 1931. Nel dopoguerra nei locali dell'ex-scuola fu costituita la Casa Valdese mentre l'attività della Chiesa continua tuttora assistita dal pastore valdese di Livorno 

La Torre di Rio Marina

La Torre di Rio Marina è una torre costiera situata nel comune di Rio, presso l'estremità meridionale della spiaggia di Rio Marina, nei pressi della foce del Fosso del Riale (toponimo dal latino rivus, «torrente»). La torre è attestata da scarse fonti documentarie, ma la sua costruzione è dovuta al principe Jacopo V Appiano, come si legge in una lacunosa epigrafe marmorea murata all'esterno dell'edificio: «IACOB. V ARAG. APP. […] AD PROPULSAM [...]». La sua realizzazione si fa derivare dalla necessità di difendere i depositi di minerale ferroso provenienti dalla soprastante miniera di Rio Marina. La struttura, realizzata in pietra locale ed intonacata esternamente, è a planimetria esagonale. Nel 1882, in occasione della nascita del Comune di Rio Marina, fu realizzata una torretta sommitale corredata da un orologio. A breve distanza, in direzione sud, si trovava la batteria connessa alla torre. La torre è stata recentemente restaurata ed ospita attività culturali. 

La Fortezza del Giove

La fortezza del Giove è un edificio militare del XV secolo ubicato nel comune di Rio all'isola d'Elba. Il nome originario è Fortezza del Giogo (dal latino iugum), derivante dell'andamento orografico «a sella» dell'altura su cui sorge la fortificazione. Fu presumibilmente edificata nel 1459, per volere di Jacopo III Appiano, alfine di controllare il prospiciente canale di Piombino e l'entroterra minerario dell'Elba orientale. Al suo interno, in più occasioni, si difesero gli abitanti dei due vicini abitati di Grassera e Rio. La fortificazione presentava un torrione o cassero quadrangolare con la parte sottostante il cordolo a scarpa, composto da tre livelli voltati e circondato da una cortina muraria merlata anch'essa a scarpa e protetta da un fossato secco. L'ingresso, posto nel fronte sud orientale (perfettamente conservato), era protetto da una torre con portone e, a battuta esterna, un ponte levatoio. Sino al 1967, sul terreno immediatamente ad est della fortezza, era visibile uno stemma in pietra degli Appiano. Tutta la struttura versa oggi in uno stato di profondo degrado e precarietà; crolli copiosi hanno completamente colmato il primo livello sul lato interno del cassero sono inoltre cosparsi ai piedi dell'intera struttura esterna.
l castello è oggi fortemente diroccato per motivi che vedremo nel capitolo storico. Originariamente si presentava in forma rettangolare, con un torrione che poggiava su una base cinta da mura a scarpa. L'opera era completamente circondata da un fossato secco.
Il torrione, o maschio, aveva mura con cordolo e base a scarpa, e l'ingresso si apriva a nord. Era formato da tre piani con soffitto a volta. Da un piano all'altro, scrive Coresi del Bruno, si andava per mezzo di certe piccole scale fabbricate vicino alle mura di dentro, e senza parapetto et assai strette, si crede fatte così ad arte. Il terrazzo scoperto della torre, forse protetto da una merlatura, serviva principalmente ad accendervi fuochi di segnalazione. In ogni piano si aprivano un numero variabile di finestre, ma sembra che il versante più vigilato fosse quello che guarda il mare e le miniere. Attualmente proprio il maschio la parte che ha subito i peggiori danni: di essa si eleva il solo muro orientale, per quanto fortemente pericolante, e parte della base.
Un po' meglio è messa la cinta esterna: solo due spezzoni (angolo nord-ovest e lato sud) sono crollati. Essa si presenta con una muraglia a scarpa non altissima, il cui perimetro interno è protetto da una cortina in cui si aprono feritoie. Sul lato orientale si trova l'ingresso principale, salvatosi per miracolo dallo sfacelo circostante. Si tratta di un'apertura ad arco, di non grandi dimensioni, protetta dal ponte levatoio e guardata anch'essa da feritoie. Sull'altro lato del fossato è presente il basamento di appoggio del ponte levatoio.
Fonti anche recenti ricordano che sopra l'ingresso era affisso lo stemma marmoreo degli Appiani, poi caduto nel fossato. Pare che sia stato rubato nel 1967.

Il Faro

Il faro di Rio Marina è un faro marittimo dismesso del canale di Piombino che si trovava lungo la banchina esterna del porto di Rio Marina, lungo la costa orientale dell'isola d'Elba. Il faro, inaugurato nel 1914 per l'illuminazione del porto e del tratto costiero di Rio Marina, venne fatto edificare dalla Regia Marina e rimase in funzione fino al 1960, anno in cui vennero effettuati lavori di prolungamento del molo che resero necessaria l'attivazione di un moderno faro alla sua nuova estremità, con la conseguente dismissione del faro monumentale che era divenuto inadeguato a seguito dell'ammodernamento dell'infrastruttura portuale. La lanterna del faro, oramai rimossa, si trovava sopra una piccola torre in stile neomedievale a sezione esagonale con galleria interna e coronamento sommitale ad archetti tondi su cui poggia una caratteristica merlatura. Il basamento della torre si trova sopra uno scoglio che in passato segnava l'estremità del molo. Le strutture murarie della torre sono rivestite in laterizi, mentre il coronamento e la merlatura della sommità sono intonacati. Il portone di accesso alla torre è preceduto da una scala che si adatta allo scoglio sottostante.